Migliore Impastatrice per Pane e Pizza | Non teme gli impasti duri!

La migliore impastatrice per pane e pizza è ottima per lavorare anche gli impasti più duri a casa!

Tutti noi sappiamo quanto sia importante, a casa, poter contare sull’appoggio di tutti gli elettrodomestici migliori per gli appassionati di cucina. Le impastatrici planetarie per pane e pizza, da questo punto di vista, sono un vero e proprio must. Durante il lockdown sono diventate le nostre migliori amiche, e continuano ad esserlo ancora oggi, perché gli italiani hanno finalmente scoperto cosa vuol dire fare il pane o la pizza a casa.

Devi sapere che una semplice planetaria non è sufficiente per impastare i composti più densi e duri: inizierebbe a tremare come una foglia, e il motorino si bloccherebbe per via dell’innesco della protezione, che gli impedisce di bruciarsi se lo sforzo è troppo elevato. Con un’impastatrice apposita, però, potrai finalmente lavorare anche gli impasti più difficili senza alcun problema.

Ecco perché ho deciso di consigliarti le migliori impastatrici sul mercato, insieme ad una guida alla scelta approfondita!

Come funziona una impastatrice per pizza e pane?

Innanzitutto è bene chiarire che in questo articolo parleremo soltanto dei modelli planetari, dunque degli apparecchi che fanno compiere alla frusta o al gancio un movimento orbitale. Si tratta di una caratteristica tipica delle impastatrici domestiche, che differiscono appunto da quelle professionali, spesso a spirale o a braccia tuffanti. Naturalmente costano anche meno, ma riescono comunque ad offrirti dei risultati davvero notevoli, a patto di rispettare determinate caratteristiche.

Nota: una volta che avrai terminato di impastare, e dopo aver condito la pizza, potrai usare una pietra refrattaria per forno per cuocerla come in pizzeria!

1. Movimento e potenza

Il movimento planetario serve per assicurare all’impasto una consistenza omogenea e uniforme, durante tutto il moto del braccetto. Inoltre, con questo sistema la frusta riesce a raccogliere anche la pasta che si trova in prossimità dei bordi, assicurando così un risultato ancor più efficiente in sede di mescolamento. Altrettanto importante la potenza del motore che, come ti ho anticipato, dev’essere elevata per consentire alla macchina di “spingere” quando l’impasto è piuttosto denso e duro.

2. Motore a presa diretta

Di norma, la potenza delle impastatrici planetarie per pizza e pane viene compresa fra i 700 watt e i 1.000 watt. Non è un fattore prettamente indicativo, perché non contano soltanto i numeri. Se il motore è a presa diretta (fortemente consigliato nel nostro caso), il wattaggio sarà più basso rispetto ad un motore a cinghia, ma la potenza effettiva sarà superiore. Questo per via del fatto che non si verificano dispersioni di potenza durante il passaggio dal motore al braccetto impastatore, proprio perché il motore è collegato direttamente al braccetto stesso.

Nota: in una impastatrice planetaria economica il motore è quasi sempre a cinghia.

3. Regolazione della velocità

Naturalmente una planetaria per pane e pizza deve darti la possibilità di regolare la velocità, in modo tale da adattarla alla consistenza dell’impasto. Ricorda che, molto probabilmente, userai la tua macchinetta non solo per impastare i lievitati, ma anche altre leccornie come i dolci, o per montare a neve gli albumi. Di riflesso, ti servirà impostare velocità diverse a seconda degli ingredienti che desideri impastare, e della consistenza dell’impasto!

Nota: la regolazione elettronica della velocità è da preferire a quella meccanica, dato che è più precisa nei valori.

4. Gancio impastatore

Oramai quasi tutte le planetarie in commercio forniscono nella loro dotazione una serie di fruste. Quella a K e quella a filo sono ottime per gli impasti più morbidi e spumosi, mentre il gancio impastatore è il vero protagonista di una planetaria per fare la pizza e il pane. Si tratta infatti di un accessorio essenziale per lavorare con efficacia gli impasti più duri e che oppongono maggiore resistenza.

Quali sono le migliori impastatrici per pane? Recensioni

1. Kenwood KVL8300S 6.7 Litri Acciaio Plastica Argento 1.700 W

Se stai cercando una impastatrice planetaria per pizza e pane professionale, allora dovresti scommettere ad occhi chiusi su questo modello della Kenwood. Ci troviamo infatti di fronte ad una macchina con una potenza “esagerata”, pari a ben 1.700 watt, con una ciotola in acciaio e con una scocca in metallo pressofuso, progettata per aumentare la stabilità della macchina.

  • Potenza: 1.700 Watt
  • Capacità ciotola: 6,7 litri
  • Regolazione velocità: 8 livelli (elettronica)
  • Funzioni: Pulse e soft start
  • Fruste: gancio, frusta K e a filo, 2 in gomma
  • Extra: luce LED, ricettario

La capienza della ciotola è un’altra ottima notizia da sottolineare, considerando che corrisponde a 6,7 litri, ed essendo in acciaio può essere lavata in lavastoviglie senza problemi. Inoltre, la Kenwood KVL8300S ha un set di accessori davvero ampio, che ti mette a disposizione il gancio per gli impasti densi e robusti come quelli per fare il pane e la pizza a casa, le canoniche due fruste (K e a filo), una spatola per pasticceria, una frusta in gomma (ottima per prelevare la pasta dai bordi) e un comodo ricettario.

Per quel che riguarda le due fruste, da sottolineare il fatto che sono realizzate in acciaio inossidabile, e che dunque potrai lavarle in lavastoviglie senza temere che possano danneggiarsi. C’è anche un LED che illumina la zona interna della ciotola, cosa che ti darà la possibilità di tenere d’occhio lo sviluppo dell’impasto con maggiore facilità. In secondo luogo, questa planetaria per pane e pizza può essere arricchita acquistando a parte 25 accessori, compresi il tirapasta e il tritacarne. In termini di versatilità, dunque, è potenzialmente eccezionale.

Naturalmente hai la possibilità di regolare elettronicamente la velocità del braccetto impastatore. I livelli a disposizione sono 8 in totale, dunque potrai scegliere la velocità migliore per ogni tipologia di impasto, da quelli densi fino ad arrivare a quelli più leggeri e spumosi. In conclusione, la Kenwood KVL8300S è un prodotto top di gamma, che ti permetterà di ottenere ottimi risultati in termini di pizze e pane fatti in casa. Infine, è molto silenziosa e particolarmente stabile!

2. Kenwood KMX750RD Kitchen Machine kMix 5L 1.000W

Rimaniamo in casa Kenwood e scopriamo insieme la KMX750RD Kitchen Machine kMix, un modello appartenente alla fascia semi-professionale, con un rapporto fra qualità e prezzo strepitoso. Ci troviamo di fronte ad una impastatrice per pizza e pane con una potenza di miscelazione progettata appositamente per darti la possibilità di impastare anche i composti densi e duri, come quelli dei lievitati, ma non solo.

  • Potenza: 1.000 Watt
  • Capacità ciotola: 5 litri
  • Regolazione velocità: 6 livelli (elettronica)
  • Fruste: gancio, frusta K e a filo
  • Extra: motore a presa diretta

Il motore, nella fattispecie, ha una potenza pari a 1.000 watt ma è a presa diretta, di conseguenza è molto più efficace rispetto ai modelli con motore a trasmissione, quindi a cinghia. Naturalmente potrai impostare anche la velocità del braccetto, così da personalizzarla in base alla composizione dell’impasto. Nello specifico, questa planetaria ti consente di scegliere fra 6 livelli differenti, il che basta per ottenere dei risultati eccellenti con qualsiasi tipologia di impasto. Infine, ha una ciotola in acciaio inox dotata di manico e con una capacità complessiva pari a 5 litri.

Non c’è la luce LED che illumina la ciotola, ma si tratta di un limite ampiamente superabile. La dotazione di accessori, pur essendo meno ricca rispetto alla macchina precedente, include comunque il gancio impastatore oltre alle due fruste classiche (quella a filo e quella a forma di K). Altre chicche da sottolineare? La regolazione della velocità è elettronica, quindi le prestazioni sono superiori, per via di una maggiore precisione durante il passaggio da un livello all’altro.

La capacità è tale da poter impastare fino a 1,3 chilogrammi di ingredienti, partendo da un minimo di 200 grammi. La robustezza di questa impastatrice è fuori discussione, anche per merito della scocca in metallo. Questo si traduce in una maggiore stabilità della macchina, anche quando si trova a dover impastare composti densi come quelli dei lievitati. Chiaramente anche in questo caso la Kenwood è compatibile con l’installazione di una vasta gamma di accessori, e sono oltre 25. Infine, c’è un utile coperchio per parare gli schizzi!

3. Ariete 1588 Impastatore Vintage 5.5 litri 7 Velocità 1.200W

Se non hai intenzione di spendere molti soldi, o se non hai la necessità di comprare una impastatrice planetaria per pizza e pane professionale, allora questa impastatrice Ariete Vintage fa esattamente al caso tuo. Si tratta di una macchinetta economica ma ricca di sorprese, in grado di affrontare anche gli impasti densi dei lievitati, ma ovviamente senza esagerare e senza pretendere in cambio la luna. Inoltre, ha un design vintage che fa la sua porca figura in cucina, e i piedini antiscivolo.

  • Potenza: 1.200 Watt
  • Capacità ciotola: 5,5 litri
  • Regolazione velocità: 7 livelli (elettronica)
  • Fruste: gancio, frusta K e a filo
  • Extra: design vintage ed economica

Il motorino ha una potenza pari a 1.200 Watt, ma non è a presa diretta, dato che funziona tramite trasmissione a cinghia. Di contro, ci sono una serie di chicche che meritano di essere sottolineate. Ti parlo ad esempio della presenza della funzione Pulse, che permette di accelerare a velocità supersonica la frusta per pochi secondi, così da eliminare i grumi presenti nell’impasto. Inoltre, ha una ciotola piuttosto grande, con una capacità pari a 5,5 litri. In sintesi, gli ingredienti non volano fuori dalla ciotola quando impasti a velocità elevate, per via della sua grandezza.

Ottima anche la solidità e la robustezza di questa impastatrice della Ariete, con la possibilità di scegliere fra 7 livelli di velocità, dunque è in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di impasto. Considera poi che la Ariete 1588 Vintage include tutto il necessario, come il gancio per impastare i composti di pane, pizza e altri lievitati, e le tradizionali fruste K e a filo. Non troviamo extra come la luce LED o altri accessori come le fruste in gomma ma, dato il prezzo, è del tutto normale.

Ricordati che, essendo una planetaria di fascia economica, non può lavorare per molto tempo senza pause. Il motore tenderebbe infatti a surriscaldarsi, se la metterai eccessivamente alla prova. Ad ogni modo, con un pizzico di attenzione, questa macchina può essere usata anche per preparare le focacce, la pizza e il pane, per merito della potenza del suo motore e per via della sua stabilità sul piano di lavoro. Infine, ottimo il bilanciamento del corpo macchina e la presenza del coperchio anti-schizzo!

4. Moulinex QA810D MasterChef 8 Velocità 1500 W 6.7 Litri

Non potrei non recensire almeno una impastatrice per pizza e pane prodotta dalla Moulinex, che considero come uno dei marchi in assoluto più attendibili. Si tratta di un prodotto di fascia molto alta, ma spesso disponibile in sconto, cosa che permette di acquistarla anche a chi non ha un budget molto ampio da parte. Le sue caratteristiche sono eccellenti, per merito di un motore da 1.500 watt e per la presenza di una ciotola molto grande, con capacità da 6,7 litri.

  • Potenza: 1.500 Watt
  • Capacità ciotola: 6,7 litri
  • Regolazione velocità: 8 livelli (elettronica)
  • Fruste: gancio, frusta K e a filo
  • Extra: capiente e molto stabile

Cosa la rende davvero speciale? Hai la possibilità di impostare fino a 8 velocità differenti, regolate elettronicamente, il che la rende davvero versatile. Non mancano le classiche due fruste (a filo e K) insieme al gancio impastatore in metallo per i lievitati. La capacità della ciotola, poi, ti consente di impastare fino a 2,2 chili di ingredienti per il pane, che salgono a 2,6 chili se si parla dei composti generici e più leggeri. In sintesi, quanto basta per fare 10 impasti per pizza o 16 cupcake in un tempo davvero esiguo, intorno agli 8 minuti.

Naturalmente, trattandosi di un modello top gamma, hai la possibilità di espanderla comprando una marea di accessori messi a disposizione dalla Moulinex. Pur non essendo il motore a presa diretta ma a cinghia, ha una potenza tale da riuscire ad impastare la qualsiasi, senza surriscaldarsi e senza entrare minimamente in difficoltà. In termini di stabilità fa la differenza la scocca in metallo, che da un lato ne aumenta il peso, ma dall’altro ti assicura la presenza di una macchina che non tremerà di un centimetro durante l’utilizzo.

Ci sono altri dettagli che dovresti conoscere? La Moulinex QA810D MasterChef produce una quantità di rumore leggermente superiore ad altri modelli (80 dB), ma si parla comunque di un valore ampiamente tollerabile. Inoltre, è dotata di un sistema di sicurezza che si attiva evitando il surriscaldamento del motore, nel caso dovessero subentrare delle difficoltà. Ti posso comunque assicurare che, durante la mia esperienza con questa macchina, il motore non ha mai balbettato!

5. DCG KM1401S Impastatore 6 Velocità 4 Litri 600 Watt

Se devi andare proprio al risparmio, ma se non vuoi rinunciare ad una planetaria per pane e pizza di ottimo livello, ti consiglio di provare questa macchinetta prodotta dalla DCG. Non si tratta ovviamente di un elettrodomestico professionale, ma può comunque regalare parecchie notizie positive agli amanti del pane e della pizza fatti in casa, dato che può lavorare anche gli impasti densi e duri. Chiaramente senza esagerare, data la sua natura economica e una potenza limitata.

  • Potenza: 600 Watt
  • Capacità ciotola: 4 litri
  • Regolazione velocità: 6 livelli (elettronica)
  • Fruste: gancio, frusta K e a filo
  • Extra: motore a presa diretta, LED blu

A proposito di potenza, il motore ha un wattaggio pari a 600 W ed è a presa diretta, quindi in realtà offre comunque delle prestazioni superiori rispetto alle planetarie a cinghia con wattaggi anche più alti. Molto interessante la presenza di una scocca realizzata interamente in acciaio, davvero rara in una planetaria di fascia economica. Significa che, se non esagererai con le quantità di impasto, la DCG offrirà un’ottima stabilità durante il lavoro, anche a fronte di composti mediamente densi come quelli dei lievitati.

Ci sono in dotazione i tre classici accessori per impastare, ovvero il gancio per pani e pizze e le due fruste, a filo e a K. La ciotola non ha una capacità esagerata, dato che è pari a 4 litri, di conseguenza bisogna fare attenzione a non caricarla in maniera eccessiva con gli ingredienti. Le velocità a disposizione sono 6 in totale, quindi da questo punto di vista offre una buona dose di versatilità, adattandosi di fatto a qualsiasi tipologia di impasto, compresi quelli per i dolci. Infine, il pannello di controllo della velocità viene impreziosito da una serie di LED di colore blu.

Nella confezione troverai anche il coperchio trasparente para-schizzi, e c’è addirittura la funzione Pulse, che ti permette di accelerare la velocità della frusta per pochi secondi. Non è esattamente silenziosa, ma pazienza, e inoltre il motore non può affrontare sforzi sovrumani. In altre parole, devi concederle delle pause di tanto in tanto per farla respirare, e devi evitare di superare gli 800 grammi di impasto, perché potrebbe surriscaldarsi. Limiti del tutto comprensibili, visto il prezzo!

Come scegliere una impastatrice per pane e pizza?

Come hai avuto modo di scoprire dall’introduzione e dalle recensioni dei migliori modelli, prima di scegliere la tua prossima planetaria ci sono una serie di fattori da analizzare. Ti parlo ad esempio della capacità della ciotola, della potenza del motore, delle velocità regolabili, e della solidità dei materiali. Andiamo con ordine!

1. Capacità della ciotola

La dimensione della ciotola è un fattore davvero importante: se vuoi preparare grandi quantità di impasto in una volta sola, allora avrai bisogno di un’impastatrice con una ciotola di grande capacità. Le dimensioni più comuni oscillano fra i 4 e i 5 litri, ma ci sono anche dei modelli più piccoli, con ciotole da 2 o da 3 litri. In sintesi, non esiste una misura perfetta dato che tutto dipende dalla quantità di impasto che desideri lavorare in una sola volta.

Sappi che esistono anche dei modelli con delle ciotole ancor più grandi, con una capacità che può andare dai 7 litri fino ad arrivare ai 10 litri. Sono particolarmente consigliate per chi necessità di una “boccia” in grado di ospitare una tonnellata di ingredienti. In caso contrario, non conviene sceglierle, dato che aumenta l’ingombro e quindi lo spazio occupato sul piano di lavoro.

2. Ganci, fruste e accessori

Sicuramente saprai che la perfezione la si trova nei dettagli e, nel caso degli elettrodomestici per la cucina, nella dotazione di accessori. Non è una frivolezza, perché la presenza del gancio non è un’opzione ma una vera e propria regola. Il gancio, infatti, consente di impastare anche le lavorazioni più dense, dure e che oppongono maggiore resistenza. Se userai la tua impastatrice per fare la pizza, il pane e altri lievitati come la focaccia.. questo gancio rappresenterà una polizza assicurativa!

Naturalmente anche le altre fruste sono importanti, dato che la tua planetaria è in grado di impastare pure i composti spumosi e leggeri. Nello specifico, la frusta a filo viene utilizzata per sbattere le uova, per montare gli albumi a neve e per la panna, quindi per le lavorazioni spumose e morbide. La frusta K, invece, è ottima per impastare i composti con un livello medio di durezza, come quelli che userai per fare i biscotti, le torte, i dolci in generale e la glassa.

Ritorniamo al gancio impastatore, e scopriamo quali sono le sue caratteristiche peculiari. Innanzitutto, ha la capacità di mescolare gli impasti senza per questo piegarsi, come invece accadrebbe con una normale frusta. Ha una robustezza superiore alle medie, e permette all’impasto di scorrere senza per questo finire in mezzo ai fili, come invece accadrebbe con le fruste classiche. In sintesi, ha una struttura ideale per consentire al motore di evitare di surriscaldarsi, evitando un’eccessiva resistenza opposta dall’impasto.

A mio avviso conviene sempre preferire le planetarie per pizza e pane dotate di ganci e fruste in acciaio inossidabile. Oltre ad essere più resistenti, possono essere lavati senza problemi in lavastoviglie, cosa che invece non potresti fare con le fruste in alluminio. In quel caso, infatti, rischierai di staccare la vernice dagli accessori, cosa che li renderebbe inutilizzabili in quanto contaminerebbero l’impasto. Se le fruste e i ganci sono in alluminio verniciato a polvere, dunque, assicurati di lavarli sempre a mano e senza utilizzare detergenti o spugnette metalliche.

Chiudendo il discorso sugli accessori, alle volte le ciotole hanno un coperchio para-schizzi, utilissimo quando verserai gli ingredienti durante le operazioni di impastamento. Altre volte le ciotole hanno addirittura un manico, mentre di solito nella confezione viene incluso un comodo ricettario, o avrai comunque la possibilità di scaricarlo in formato digitale.

3. Potenza del motore e tipologie

A questo punto avrai già capito che il motore di una impastatrice per pane e pizza dovrebbe essere in grado di resistere, senza battere ciglio, per un periodo piuttosto prolungato. I modelli di fascia media, ad esempio, dopo 5 minuti di impasto continuativo richiedono di essere spenti e messi in pausa, per dare la possibilità al motore di raffreddarsi. Con le migliori planetarie non dovrai fermarti, e potrai proseguire con la lavorazione per un tempo molto più lungo!

Il wattaggio è un valore indicativo della potenza di una planetaria, ma non l’unico. Per quel che riguarda i valori, come anticipato, la potenza del motore di un apparecchio di questo tipo può variare dai 700 watt fino a superare i 1.000 watt, ma alla fine ciò che farà realmente la differenza sarà la tipologia di motore. I motori a presa diretta, infatti, sono molto più efficienti di quelli a cinghia, e ora scopriremo insieme perché.

Semplificando la questione, un motore a presa diretta si trova in cima al braccetto ed è collegato a quest’ultimo. Di conseguenza trasferisce la sua energia al braccio impastatore, senza perdite di efficienza. Al contrario, i motori a cinghia vengono installati alla base della macchina, e trasferiscono l’energia tramite (appunto) le cinghie. Questo significa che, durante il percorso, si verifica una perdita di potenza. Non a caso, il wattaggio è superiore proprio per la necessità di compensare in parte questa perdita.

Nota: la presa diretta è ideale per impastare i lievitati, anche perché consente al motore della macchina di assorbire con maggiore efficacia gli sforzi durante le operazioni di impastamento.

4. Regolazione della velocità

Altrettanto importante è la regolazione della velocità, perché ti consentirà di modificare l’andatura del braccetto impastatore in base al composto che desideri lavorare. La regolazione elettronica è la più precisa in assoluto, e di conseguenza io consiglio sempre di optare per questa soluzione. Ma come funzionano tali regolazioni?

Se aguzzi lo sguardo, noterai la presenza di una manopola con una serie di valori numerici incisi accanto. Ad ogni posizione selezionabile corrisponde un numero e dunque una velocità, in ordine crescente (1 lento, 5 molto veloce, eccetera). Di norma i valori disponibili vanno da 1 a 6, ma ci sono anche dei modelli che arrivano fino a 10 opzioni selezionabili. Chiaro che più opzioni avrai, più avrai fra le mani una macchina impastatrice per pane e pizza versatile.

La possibilità di regolare le velocità è importante anche per un altro motivo: potrai passare da una velocità più bassa al livello successivo, in modo graduale, così da non causare danni alla consistenza del tuo impasto e agli ingredienti. Ripeto che la regolazione elettronica, essendo molto più precisa, risulta anche più delicata. In secondo luogo, evitando il balzo improvviso da una velocità ad un’altra, impedirai agli ingredienti di schizzare fuori dalla ciotola imbrattando tutto quanto!

Considera che spesso sono presenti due ulteriori funzioni, ovvero l’avvio lento noto anche come “soft start”, e la modalità Pulse. Il primo permette di avviare la macchina in modo più morbido, mentre la funzione Pulse (utilizzabile solo per pochi secondi) attiva alla velocità massima la frusta per un periodo di tempo limitato. A cosa serve? Ad esempio ad eliminare i grumi che si sono formati nell’impasto durante la lavorazione degli ingredienti.

5. Materiali e robustezza

Un discorso sui materiali va fatto anche per quel che riguarda la struttura della tua planetaria. I modelli professionali di norma hanno una scocca metallica, mentre quelli meno costosi sono fatti in plastica dura. Il metallo è da preferire, soprattutto per una questione di stabilità della macchina, visto che vibrerà di meno quando dovrà affrontare impasti densi e che oppongono molta resistenza. Anche le ciotole in acciaio sono da preferire!

Quanto costa una impastatrice per pane e pizza?

Il costo di una impastatrice per pane e pizza può variare a seconda della marca, del modello e delle caratteristiche. Generalmente, un modello di base costerà circa 80 euro, ma si possono superare anche i 600 euro. Cosa fa la differenza? La presenza del motore a presa diretta e la sua potenza, le velocità regolabili, le fruste in acciaio e la solidità della macchina.

Che caratteristiche deve avere una buona planetaria?

Ho preparato una piccola lista di caratteristiche che, secondo me, non dovrebbero mancare in una buona impastatrice planetaria.

  • Motore potente (1000+ W)
  • Motore a presa diretta
  • Fruste in acciaio inossidabile
  • Struttura robusta e stabile
  • Velocità regolabile

Quanti watt deve avere una planetaria per essere buona?

La risposta è semplice: più watt ci sono, meglio è. Perché? Perché un motore forte ti permetterà di lavorare quantità maggiori di ingredienti e di ottenere risultati migliori con i composti densi come pane e pizze. Assicurati dunque che abbia almeno 1000 Watt di potenza, meglio ancora se il motore è a presa diretta e non a cinghia.

Classifica delle impastatrici per pizza e pane più vendute

crediti immagine: pixabay.com/it/photos/miscelatore-da-cucina-impastatrice-5952518/

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Gabriele Delfino

Ciao, mi chiamo Gabriele e sono un eterno casalingo. Nella vita mi occupo di digitale, quindi lavoro in remoto e ho tutto il tempo del mondo per curarmi personalmente dei miei spazi abitativi. Dalla pulizia al comfort, per me la casa non ha segreti!

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