Miglior Seghetto a Gattuccio a Batteria | Per segare legno e metalli

Nella guida di oggi ti parlerò del miglior seghetto a gattuccio a batteria, un elettroutensile immancabile nella collezione di un amante del fai da te.

La sega a gattuccio a batteria sa come andare incontro a diverse esigenze, soprattutto per chi necessita di uno strumento rapido e facile da usare per il taglio di molti materiali. Certo, non può offrire la medesima precisione di una sega alternativa, però è molto più utile se ti serve un apparecchio per sgrossare il legno. La sua potenza è tale da affondare senza problemi anche in materiali robusti e duri come il metallo, e inoltre è capace di segare senza sforzo anche i chiodi. Infine, è ottimo per la potatura dei rami, quindi è perfetto pure per il giardinaggio.

Come scegliere il seghetto a gattuccio a batteria

1. Struttura del gattuccio

Rispetto ad un modello alternativo, la sega a gattuccio presenta una lama posta in orizzontale invece che in verticale. L’azione compiuta dal seghetto, però, è la medesima: in pratica, taglia il materiale compiendo dei movimenti in avanti e all’indietro, ad una certa velocità, che può essere spesso regolata. La presenza di una struttura “a pistola”, con una spada sottile e lunga, è un grande vantaggio: potrai infatti raggiungere anche le zone e gli angoli più nascosti, per tagliare agilmente il legno, il metallo o i rami in giardino.

  • Impugnatura: rivestita in materiale ergonomico, è dotata spesso di un grilletto con potenziometro. Significa che premendolo più o meno a fondo potrai regolare la velocità della sega. Per quel che riguarda l’impugnatura, certi modelli ti consentono di ruotarla, così da adattare lo strumento alle posizioni più complesse.
  • Sistema di attivazione continua: alle volte è presente un pulsante che ti consente di bloccare il grilletto. Questo extra è ottimo per continuare ad usare il seghetto senza la necessità di tener premuto il “grillo”, quindi riducendo al minimo la fatica.
  • Sistema di sicurezza: il pulsante di sicurezza è un extra prezioso. Per attivare la sega dovrai infatti premerlo in contemporanea con il grilletto, perché in caso contrario il gattuccio non funzionerà. In sintesi, ti evita il rischio di accensione accidentale del seghetto.
  • Innesto della sega: oramai quasi tutti i seghetti a gattuccio senza fili hanno un sistema di innesto rapido della lama. Questo meccanismo, grazie alla rotazione del mandrino in senso antiorario od orario, ti permette di agganciare e di sganciare rapidamente qualsiasi seghetto.
  • Riduttore della profondità: noto anche come platorello, questo accessorio metallico ti permette di evitare che la punta della lama sporga troppo. In questo modo la sega vibrerà di meno e ti assicurerà una precisione più elevata.

A livello strutturale è importante citare anche la presenza di un ulteriore sistema per ridurre le vibrazioni, insieme al meccanismo a pendolo, noto anche come funzione orbitale. Quest’ultimo, che troviamo spesso nei seghetti alternativi a batteria, a dire il vero è piuttosto raro nei modelli con lama in orizzontale. Se presente, ti consentirà di accelerare il taglio del legno, in quanto unirà al movimento avanti-indietro anche l’oscillazione in alto e in basso.

2. Durata della batteria

La durata della batteria di una sega a gattuccio per legno e metalli dipende sempre dall’amperaggio della pila. Di norma, i modelli pensati per un utilizzo non professionale hanno un’autonomia che si aggira intorno ai 60 minuti, ma ci sono anche degli apparecchi che arrivano a 90 minuti circa. Inutile specificare che l’assenza del filo rende questo elettroutensile molto più facile da usare, ma meno potente del “fratello”. Di contro, sarai libero di muoverti senza dover combattere con il cavo, ad esempio per lavorare fuori o per potare in giardino.

Il fatto che sia meno potente limita un po’ il campo d’utilizzo del tuo gattuccio a batteria, dato che conviene usarlo per segare pezzi non eccessivamente duri e con uno spessore non esagerato. Già che ci siamo, sappi che alcuni prodotti includono nella confezione due batterie, così da poter usare quella di ricambio quando ne avrai la necessità, senza dover attendere la fase di ricarica (che richiede 60 minuti circa).

Il mio consiglio, comunque, è di optare per una batteria con un amperaggio pari ad almeno 2.0 Ah, per avere a tua disposizione un’autonomia importante per lavorare senza pause.

3. Potenza e velocità

La potenza viene sempre espressa in volt, e in genere va da un minimo di 18 V fino ad un massimo di 36 V. Ti ricordo che i seghetti a gattuccio a batteria sono poco adatti per i lavori e per i materiali particolarmente impegnativi, per via della presenza di un motorino non molto potente. Per quel che riguarda la velocità, questa viene sempre misurata in corse al minuto, un valore che indica appunto l’escursione compiuta dalla lama quando si muove in avanti e all’indietro. La velocità, come ti anticipavo, può essere regolata usando due sistemi.

  • Grilletto con potenziometro: se presente, questo particolare grilletto di consente di regolare la velocità in base al livello di pressione esercitato con l’indice. È comodo perché potrai regolare il gattuccio velocemente, senza dover “smanettare” con il selettore manuale.
  • Selettore manuale: lo troviamo quasi sempre nei modelli di tipo hobbistico o semi-professionale. Si tratta di un selettore con una serie di livelli di velocità disponibili, che potrai scegliere in base alle tue esigenze del momento. In tal caso la regolazione di norma è elettronica, quindi riesce a garantire un buon grado di precisione.

La velocità non è detto che sia uguale per tutti i modelli di sega a gattuccio a batteria. Questo valore dipende ovviamente dal prezzo e dalla potenza del motore, e in genere arriva fino ad un massimo di 2.800 corse al minuto. Se è presente la funzione oscillante, uno dei livelli selezionabili con tutta probabilità si chiamerà TURBO, e ti servirà per attivare la funzione orbitale.

4. Lama e spessore di taglio

La lunghezza della lama, al pari di altri dettagli tecnici, varia da prodotto a prodotto, ma in media corrisponde a 15 centimetri. Per quanto concerne lo spessore di taglio, questo valore di solito si aggira intorno ai 10 centimetri. Considera che raramente un seghetto a gattuccio a batteria riesce a segare pezzi e rami con uno spessore superiore, e questo è forse il suo unico vero limite. Naturalmente lo spessore massimo si abbassa in modo drastico se dal legno passi al metallo.

Per farti un esempio concreto, una sega a gattuccio con spessore massimo da 10 cm nel legno non riuscirà ad andare oltre i 2 centimetri nel metallo. Con materiali più morbidi come il compensato, invece, potrai “osare” e provare a spingerti anche sopra i 10 cm, sebbene sia il caso di evitare. Se hai la necessità di superare questi valori, dovrai per forza di cose optare per un seghetto a gattuccio con filo, dato che hanno una potenza superiore e una capacità di taglio più elevata.

5. Profondità di taglio e marce

Ricorda che spesso è presente un accessorio in metallo posto proprio di fronte il becco del seghetto. Noto anche come platorello distanziatore, ti consente di modificare la profondità di taglio della lama. Ci riesce semplicemente accorciando o allungando lo spazio fra la punta dell’apparecchio e la parte del seghetto che appoggerà sul materiale da tagliare. Come ti ho anticipato, se devi segare un pezzo non eccessivamente profondo, accorciando la sezione della lama otterrai un taglio con meno vibrazioni e maggiore precisione.

Le regolazioni avvengono selezionando un massimo di 4 marce differenti (dunque 4 posizioni diverse del platorello). Tu non dovrai fare altro che premere l’apposito pulsante, scegliere la marcia che più si adatta ai tuoi bisogni, e rilasciare il pulsante per bloccare il platorello nella posizione selezionata.

6. Altri elementi da considerare

Non è raro trovare una sega a gattuccio a batteria con un puntatore LED, ovvero una luce che ha il compito di illuminare la sezione di materiale o di tronco da tagliare. Significa che ti dà la possibilità di ottenere maggiore precisione, soprattutto quando lavori in condizioni di visibilità scarsa. Un altro elemento importante è il sistema di aggancio e sgancio rapido della sega, che sicuramente semplifica le operazioni di cambio della lama. A proposito di lame, sappi che non tutti i seghetti sono universali: vuol dire che in certi casi l’attacco del mandrino – essendo particolare – risulta compatibile soltanto con le lame prodotte dal marchio del gattuccio.

E gli accessori? Oltre alla classica valigetta in plastica rigida per il trasporto, potresti trovare pure un set di lame per materiali differenti, e una batteria di ricambio. Considera che purtroppo le batterie non sono sempre incluse, quindi fai attenzione, perché in certi casi dovrai acquistarle a parte se non le possiedi già (stesso discorso per il caricatore). Se invece cerchi uno strumento manuale, ti consiglio di leggere la mia guida sui migliori seghetti per ferro!

Recensioni dei migliori gattucci a batteria

1. HYCHIKA 18V Sega Universale Luce LED

Non potrei non iniziare da questa sega a gattuccio a batteria prodotta dalla HYCHIKA, con tutta probabilità la migliore per rapporto qualità prezzo. Partiamo dalla confezione, che include ben 2 batterie, così da non rimanere mai “a terra” quando si scaricherà la prima. Nel pacco troverai anche il caricatore, mentre le due pile sono da 18 volt, con un amperaggio pari a 2.0 Ah.

  • Batteria: 2 incluse (18 V, 2.0 Ah)
  • Lame: 4 incluse (2 legno, 2 metalli)
  • Autonomia: 120 minuti
  • Velocità: da 0 a 2.800 gir/min
  • Extra: pulsante di sicurezza, LED, regolazione marce

Ottima la durata complessiva, che arriva fino a 120 minuti, un po’ meno se segherai il metallo (ma è del tutto normale). La ricarica è molto veloce e si completa in 1 ora, e c’è un comodo indicatore che ti consentirà di valutare in qualsiasi momento l’autonomia residua della pila. Passiamo a qualche dato tecnico importante, come la velocità della lama, che può arrivare fino ad un massimo di 2.800 giri al minuto.

Può essere regolata premendo più o meno a fondo il grilletto, dotato di potenziometro, dunque non è presente la classica levetta con i livelli. Potrai regolare invece le marce, e quindi la distanza del platorello frontale dalla punta dello strumento: sono disponibili 4 posizioni diverse, e per usarle ti basta utilizzare il pulsante rosso frontale. Questo seghetto a gattuccio a batteria monta inoltre una luce LED per illuminare la zona di taglio, e un pulsante di sicurezza che dovrai tenere premuto insieme al grilletto, per poter avviare lo strumento.

Le prestazioni son ottime, sia in termini di potenza che di durata, e il taglio è sempre netto, quindi non “smangiucchia” il materiale. È utilizzabile sia col legno che col metallo, considerando che nel pacco vengono incluse anche 2 lame specifiche per entrambi i materiali, ognuna con una lunghezza di 15 centimetri. Il mandrino ha un sistema di aggancio e sgancio rapido della lama, è presente un sistema che ammortizza le vibrazioni e l’impugnatura ha un rivestimento ergonomico molto comodo e antiscivolo. In sintesi, un vero affare.

2. Stanley FMC675D2-QW Fatmax 2 Pile 2Ah

La FATMAX è un vero mostro, come in fondo avviene con tutti gli strumenti prodotti dalla Stanley, altamente professionali. Questo spiega anche il prezzo più elevato, che viene giustificato dalla grande potenza del modello. La confezione include ben 2 batterie da 18 V con amperaggio da 2.0 Ah, dunque la durata si attesta intorno ai 120 minuti circa.

  • Batteria: 2 incluse (18 V, 2.0 Ah)
  • Lame: 1 lama per legno
  • Autonomia: 120 minuti
  • Velocità: da 0 a 3.000 gir/min
  • Extra: pulsante di sicurezza, regolazione marce

Per la cronaca, questo gattuccio senza fili viene venduto con la valigetta in plastica rigida per il trasporto. Se lo userai con una batteria della Stanley da 4.0 Ah noterai sin da subito la differenza, perché ti ritroverai fra le mani un vero cavallo da battaglia. Per quel che riguarda i dati tecnici, il FATMAX arriva fino a 3.000 giri al minuto, e si tratta di un valore che raramente troviamo nei prodotti alimentati a batteria.

È presente anche la scarpetta con le marce regolabili, per gestire al meglio la superficie del seghetto che andrà a contatto con il legno, e il mandrino è dotato di sistema di aggancio rapido. Rispetto ad altri modelli questo pesa un po’ di più, ma non è un difetto: essendo ottimamente bilanciato, è un fattore che va a vantaggio dell’utente, dato che consente di assorbire meglio le vibrazioni prodotte in fase di taglio.

È versatile, perché potrai usarlo sia per il fai da te sia per la pota del giardino, mentre lo spessore massimo di taglio è standard (circa 10 centimetri). Ha dei difetti? Sinceramente io non ne ho mai trovati, e lo uso da anni. Per carità, non è economico ma il costo è più che giustificato dalle sue prestazioni. Considera però che la confezione include una sola lama per legno.

3. Black&Decker BDCR18E1-QW 2.5 Ah

Inizio subito facendo chiarezza su una questione: questa sega a gattuccio della Black & Decker viene venduta con una batteria da 2.5 Ah e non da 1 Ah, come riporta la scheda tecnica. Ovviamente si tratta di un enorme vantaggio, considerando che un amperaggio di tale livello può prolungare la durata della batteria oltre i 120 minuti, senza problemi.

Offerta
  • Batteria: 1 inclusa (18 V, 2.5 Ah)
  • Lame: 1 lama per legno
  • Autonomia: più di 2 ore
  • Velocità: da 0 a 3.000 gir/min
  • Extra: pulsante di sicurezza, regolazione marce

La lama inclusa è per il taglio del legno e ha una lunghezza pari a 14 centimetri, e non c’è la valigetta inclusa (viene spedita in una scatola di cartone). Ottimo il rivestimento con superficie antiscivolo ed ergonomica, e si tratta di un seghetto piuttosto leggero, ma al tempo stesso dotato di un’elevata potenza. Il mandrino come al solito consente di sganciare e agganciare la lama alla velocità della luce, e la sua agilità risulta davvero comoda anche per le operazioni di potatura.

I dati tecnici? La velocità arriva fino a 3.000 giri al minuto, mentre lo spessore di taglio massimo è perfettamente in media con gli altri modelli (quindi 10 cm circa). Pur non essendo un attrezzo professionale, questa sega a gattuccio a batteria della Black&Decker si comporta egregiamente, e non ha un solo difetto che sia uno.

La sua versatilità premia un investimento comunque non troppo costoso, anche se nel pacco c’è una sola batteria, però basta e avanza per lavorare come muli, essendo da 2.5 Ah. Funziona bene anche quando deve affrontare rami più duri delle medie, senza incepparsi e senza entrare in protezione. Naturalmente con i materiali più morbidi è un’autentica scheggia, come nel caso della plastica e del compensato.

4. Einhell Te-AP 18 Li Solo Power Xchange 3.0Ah

Impossibile non citare almeno un prodotto della Einhell, specialista negli elettroutensili per il fai da te di livello hobbistico e semi-professionale. Il Te-AP è un ottimo seghetto a gattuccio pensato per chi deve lavorare il legno, e per chi necessita di un attrezzo performante per la potatura dei rami. Questa versione in particolare include anche 2 batterie da 18V e con un amperaggio “esagerato”, pari a 3.0 Ah.

  • Batteria: 2 incluse (18 V, 3.0 Ah)
  • Lame: 1 lama per legno
  • Autonomia: praticamente infinita
  • Velocità: da 0 a 2.600 gir/min
  • Extra: pulsante di sicurezza, regolazione marce

Durano così tanto che è davvero difficile stimarne l’autonomia, a meno di non lavorare per una giornata intera e senza pause. La velocità viene regolata tramite la pressione graduale del grilletto, dotato di potenziometro, e arriva ad un massimo di 2.600 giri al minuto. Lo spessore di taglio è pari a 10 centimetri massimo, ma roteando la lama intorno al ramo si può anche arrivare a segare rami più impegnativi e più grossi.

La ricarica della batteria è molto veloce, mentre non è un granché la lama che viene inclusa nel pacco. Poco male, perché potrai scegliere di acquistare dei seghetti professionali come alternativa. Efficace sia col legno che con i metalli (acquistando la lama apposita), il Te-AP Li Solo ti consente anche di modificare la posizione della scarpetta frontale, premendo il tasto apposito.

Molto comode le impugnature, ergonomiche e antiscivolo, e il mandrino è rapido (tecnologia a slitta). Non è pesante ma è comunque bilanciato in modo perfetto, non produce particolari vibrazioni in sede di taglio e non stanca le articolazioni del braccio e delle spalle. La struttura è in plastica robusta e antiurto, dona una sensazione di potenza fra le mani, e ha ovviamente il pulsante di sicurezza per l’avvio controllato.

Seghetti a gattuccio a batteria: i più venduti online

Immagine di copertina: protoolreviews.com/choosing-reciprocating-saw-best-features/

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Gabriele Delfino

Ciao, mi chiamo Gabriele e sono un eterno casalingo. Nella vita mi occupo di digitale, quindi lavoro in remoto e ho tutto il tempo del mondo per curarmi personalmente dei miei spazi abitativi. Dalla pulizia al comfort, per me la casa non ha segreti!

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