Pentole in Ghisa | Quali sono le migliori casseruole?

Le migliori pentole in ghisa sono un must per cuocere la carne come da tradizioni, e per ottenere un piatto gustoso e succulento!

La scelta di un appassionato di cucina vira spesso sulla pentola in ghisa. Si tratta infatti di una stoviglia che riesce a garantire immensi vantaggi, per via della sua efficacia che vale per qualsiasi ricetta, soprattutto se parliamo di stufati e molto altro ancora. Certo, non sarà tecnologica come i robot da cucina, però ha quel fascino che soltanto le tradizioni riescono a garantire. Basta solo curarla con amore, perché la ghisa è un materiale non facile da trattare.

Se vuoi approfondire il discorso, puoi leggere la mia guida sulle casseruole in ghisa e valutare le mie recensioni, così da trovare la migliore pentola di ghisa in commercio!

Cos’è e come funziona una pentola in ghisa?

La ghisa è un materiale noto anche come ferraccio, ovvero una lega metallica resa famosa dalle sue magnifiche proprietà isolanti. La pentola in ghisa, dunque, è in grado di distribuire il calore in modo uniforme, e di conservarlo per lungo tempo, così da consentire la preparazione di piatti che richiedono lunghi tempi di cottura, come gli stufati.

Il principio di funzionamento è molto semplice: una volta posizionata sul fornello, si riscalda e distribuisce uniformemente il calore sul fondo e sui lati della pentola. In questo modo, la cottura dei cibi avviene in modo lento e graduale, senza creare quei fastidiosi sbalzi di temperatura che sono a dir poco letali per alimenti come la carne.

Ci troviamo di fronte ad una pentola per cottura con una storia lunga e antica, che ci ha sempre fatto compagnia e che continuerà ad allietarci con le sue magnifiche caratteristiche. Non a caso, somiglia molto al forno olandese in ghisa, solo che è quasi sempre smaltata, per garantire una perfetta antiaderenza al suo interno.

La storia possiamo lasciarla ai libri, dato che a noi interessa verificarne le caratteristiche e gli aspetti che la rendono così pratica. Una pentola in ghisa, difatti, è in grado di reggere anche se soggetta a temperature altissime. In altre parole, potrai usarla non solo sui fornelli ma anche all’interno del classico forno, oltre che sul barbecue o sui piani cottura a induzione, o addirittura dentro a camino. Insomma, le proprietà sono le stesse che troviamo anche in una rostiera in ghisa.

Classifica migliori pentole in ghisa | Recensioni

1. STAUB Casseruola in Ghisa 40509-835-0

Ci troviamo di fronte ad una pentola in ghisa incredibilmente duratura e robusta, accompagnata da un marchio che rappresenta una garanzia assoluta di qualità. Insomma, è la casseruola perfetta per chi, come me, ama sferragliare fra i fornelli ma senza sacrificare mai l’eleganza in cucina. Inoltre, puoi trovare vari modelli connotati da misure e colori differenti, da 10 cm fino a 34 cm, mentre le colorazioni sono più di 14. Si tratta di una pentola ideale per la cottura di arrosti e polli, mantenendo la succosità della carne.

  • Capienza: 3,7 litri
  • Peso: 4,6 chili
  • Diametro: 24 centimetri
  • Finitura: smaltata
  • Coperchio: chiusura ermetica
  • Colorazioni: 14

La qualità di questa pentola STAUB non si discute, dato che offre molta apparenza ma anche tantissima sostanza. Non a caso, è stata fatta usando una ghisa di qualità Premium, ovviamente smaltata e antiaderente. Si tratta di una peculiarità di queste pentole, che le rende fra le altre cose lavabili in lavastoviglie, senza temere danni collaterali o che possano rovinarsi. Per scongiurare qualsiasi problema, però, è sempre meglio lavarle a mano.

Ottimo voto anche per il coperchio, realizzato in materiali solidi e resistenti come il carbonio e la fibra di vetro, e in grado di assicurare una chiusura totalmente ermetica della pentola. In questa maniera, ogni ricetta realizzata con questa pentola in ghisa verrà uno spettacolo, dato che non otterrai mai una carne troppo cotta o mezza cruda, visto che la cottura sarà sempre uniforme e omogenea. In sintesi, la sua struttura consente di mantenere il giusto grado di umidità.

Il prezzo non è economico ma, quando si parla di pentole in ghisa, guai a lesinare sul portafoglio e ad andare al risparmio, perché c’è il rischio di portarsi a casa una casseruola di pessima qualità. Inoltre, ricordati sempre che queste pentole sono piuttosto pesanti, e se ti cadono per terra inevitabilmente finiranno in frantumi. Meglio fare attenzione, dunque, ma ti assicuro che questa casseruola in ghisa saprà regalarti mille soddisfazioni, in quanto a sapore e consistenza.

2. Le Creuset Pentola in Ghisa Modello Evolution

Bella come il sole e firmata da uno dei marchi in assoluto più famosi, questa pentola di ghisa prodotta dalla Le Creuset è un gioiello che non puoi farti assolutamente scappare. Ci troviamo di fronte ad una casseruola con un design elegante, ma robustissima, con un catalogo che prevede ben 11 colorazioni e 7 versioni con un diametro diverso, così da adattarsi a qualsiasi esigenza tu abbia. Ha una garanzia a vita e ciò dimostra la sua eccezionale qualità, ed è davvero capace di regalare grandi soddisfazioni a chi ama le cotture lente.

  • Capienza: 6,3 litri
  • Peso: 5,7 chili
  • Diametro: 31 centimetri
  • Finitura: smaltata
  • Colorazioni: 14

Non è una pentola soltanto bella, ma anche molto versatile. Questa casseruola in ghisa viene progettata per facilitarti di parecchio la vita, per via della presenza di un set di manici grandi e comodi, che ti permetteranno di impugnarla e di trasportarla senza problemi, nonostante la scarsa sensibilità alle mani tipica di quando si indossano i guanti da forno. Non manca ovviamente il coperchio con sistema di chiusura ermetico, che può essere sollevato grazie al pomello e che impedisce all’umidità e al calore di uscire dalla pentola.

Anche in questo caso abbiamo il piacere di scoprire una pentola in ghisa smaltata, lavabile in lavastoviglie, sebbene sia meglio farlo a mano. Il prezzo non è certamente economico, ma vale fino all’ultimo centesimo di euro, per via delle sue eccellenti performance in termini di omogeneità di cottura e di ritenzione del calore. Per il resto, io fossi in te le darei quanto prima una chance: insieme alla STAUB, la Le Creuset non teme concorrenti!

3. STAUB Casseruola in Ghisa con Cestello 40510-605

Le pentole in ghisa sono sostanzialmente tutte uguali, ma questo modello della STAUB fa eccezione, per un motivo che ti spiego subito. Possiede infatti un extra che la rende unica e inimitabile, ovvero un cestello che ti permetterà di realizzare anche delle sane cotture al vapore. Se ti appassiona la cucina sana, e non vedi l’ora di portarti a casa una pentola di ghisa 2 in 1, allora questo modello della STAUB fa esattamente al caso tuo. Anche per merito dell’opzione della cottura multi-livello, che evita un dispendio eccessivo in bolletta, facendoti risparmiare sugli sprechi.

  • Capienza: 5,2 litri
  • Peso: 7,2 chili
  • Diametro: 26 centimetri
  • Colorazioni: 6
  • Extra: cestello per cottura a vapore

Io ho usato questa casseruola in ghisa con cestello per preparare di tutto e di più, compresi ad esempio gli spezzatini con contorno di verdure rigorosamente cotte al vapore. Ti basterà infatti mettere la carne nella zona inferiore della pentola, insieme al suo delizioso sugo, e poi sistemare le verdure nell’apposito cestello. Inoltre, ha un coperchio con una superficie interna puntinata, che consente di ottenere il cosiddetto effetto pioggia, raccogliendo il vapore e trasformandolo nuovamente in acqua, che pioverà sulla carne restituendole succhi e sapore.

Questo ti permetterà di contare su uno spezzatino sempre morbido e idratato, e naturalmente – essendo ermetico – il coperchio impedirà qualsiasi fuga di calore, anche se non userai il cestello. Potrai infatti farne a meno e usare questa casseruola in ghisa in modo classico, essendo appunto una pentola 2 in 1. Tra gli altri vantaggi da sottolineare troviamo il rivestimento smaltato, e la presenza di 6 colorazioni diverse. Purtroppo la presenza di una guarnizione in plastica per il cestello rappresenta un limite, visto che non potrai sottoporla a temperature superiori ai 200 gradi.

4. GSW Pentola di Ghisa Smaltata SHADOW 717243

Se stai cercando una pentola in ghisa economica, magari perché non sei ancora sicuro di passare ad un livello più elevato e vorresti semplicemente sperimentare la sua efficacia, allora ti consiglio questo modello della GSW Shadow. La qualità non è assolutamente paragonabile a quella dei prodotti dei marchi top gamma, però rappresenta comunque un buon compromesso se vuoi spendere una cifra limitata e contenuta, perché il tuo budget attuale non ti consente diversamente.

  • Capienza: 4 litri
  • Peso: 5,5 chili
  • Diametro: 38 centimetri
  • Colorazioni: 2
  • Extra: casseruola in ghisa economica

Questa casseruola in ghisa è disponibile in 2 colorazioni diverse e in due versioni con misure differenti, ovvero con un diametro da 38 centimetri e da 30 cm. Si tratta di una pentola in ghisa smaltata che al posto tuo non sottostimerei, visto che comunque offre un buon livello di qualità, nonostante la sua natura low cost. Può essere usata su qualsiasi piano cottura, compreso quello a induzione, ed è ovviamente compatibile con la cottura in forno e sui classici fornello a gas, dato che non teme il calore elevato.

Ha il solito coperchio per assicurare una perfetta chiusura ermetica della pentola, può essere usata pure con il BBQ o nel camino, e consente inoltre di preservare l’umidità degli alimenti conservando il vapore e restituendo i succhi alla carne, con il solito sistema a pioggia. In questo modo la carne non si seccherà, e tu potrai gustarti una ricetta morbida, succosa e sempre cotta al punto giusto. In conclusione, se per il momento non puoi spendere le cifre richieste dalle pentole in ghisa top gamma, questa rappresenta sicuramente un’opzione molto valida.

5. Echtwerk Casseruola in Ghisa a Forno EW-GE-1225

Se ti piace l’idea di regalarti una pentola di ghisa perfetta per la cottura in esterna, allora ti innamorerai di questo modello. Si tratta a tutti gli effetti di un forno Dutch Oven, che sicuramente avrai già visto nei film di Bud Spencer e di Terence Hill. Si tratta di una pentola perfetta per cuocere alla brace direttamente sui fuochi da campo, e quindi ideale ad esempio per attività outdoor come il campeggio o le scampagnate nei weekend.

  • Capienza: 8 litri
  • Peso: 10,6 chili
  • Diametro: 25 centimetri
  • Modello: Dutch Oven
  • Extra: il coperchio diventa una padella

Se si fa un confronto con le altre pentole in ghisa viste oggi, notiamo una misura più ampia con una capacità pari a 8 litri totali. Si tratta di un modello con un peso superiore alle classiche casseruole in ghisa, smaltato e come detto eccezionale per cucinare all’aperto, per una moltitudine di amici o per tutta la famiglia. Fra le sue caratteristiche principali troviamo una struttura accessoriata con dei piedi, che ti consentono di posizionarla direttamente sopra le braci o la fiamma viva.

Il coperchio, inoltre, all’occorrenza può essere usato anche come padella, essendo realizzato anch’esso in ghisa e avendo una struttura simile alle classiche padelle di questo tipo. Potrai in sintesi utilizzarlo per friggere ad esempio le uova o i wurstel, o qualsiasi altra ricetta sfiziosa ti venga in mente. Le fette di carne vengono buonissime, così come le grigliate di verdure. Ricorda che essendo smaltato è anche antiaderente, pesa parecchio ma ti assicuro che qualche sforzo in più verrà ripagato alla grande.

Come scegliere la pentola in ghisa?

Sebbene non si tratti di un apparecchio tecnologico o altro, e anche se in apparenza potrebbe sembrare semplice, in realtà ci sono una serie di caratteristiche che devono essere approfondite, prima di prendere una decisione finale.

1. Smaltata o non smaltata?

Ci sono delle profonde differenze fra le pentole in ghisa smaltate e quelle non smaltate. La presenza della smaltatura, infatti, rende l’oggetto in questione molto meno soggetto alla ruggine e quindi anche più facile da pulire. Inoltre, garantisce che gli alimenti non vengano a contatto diretto con il metallo, in modo da evitare alterazioni del gusto, e soprattutto impedisce alla ghisa di assorbire i succhi e gli odori degli altri alimenti. Così, quando cucinerai il pesce, ti basterà pulirla per non compromettere il sapore di ciò che cucinerai dopo.

Le casseruole in ghisa non smaltate, invece, devono essere correttamente stagionate prima di ogni utilizzo, per evitare la formazione di ruggine e renderle antiaderenti. Questo processo non è particolarmente complicato, ma richiede tempo e deve essere ripetuto regolarmente. Inoltre, le casseruole in ghisa non smaltata tendono ad assorbire gli odori e i sapori degli altri alimenti, e questo può rappresentare un problema se la usi per diverse ricette.

2. Ghisa e sbalzi termici

La ghisa è un materiale solido ma al tempo stesso delicato, in quanto teme gli sbalzi termici. Gli shock improvvisi dovuti al cambiamento repentino delle temperature potrebbero infatti causare la formazione di crepe, che renderebbero l’oggetto inutilizzabile, o addirittura spaccarlo in due. Pertanto, quando si utilizzano le pentole in ghisa, bisogna fare attenzione a non metterle improvvisamente sotto l’acqua fredda o infilarle nel forno già caldo.

3. Struttura e dimensioni

Naturalmente, quando compri la tua nuova pentola in ghisa devi assicurarti che sia abbastanza capiente da soddisfare le tue specifiche esigenze. Se la compri per gustarti delle cenette romantiche insieme al tuo partner, allora può andar bene una capacità da 4 o 5 litri, ideale per una coppia o per due persone. Se invece devi cucinare per una famiglia di 5 persone, allora ti converrà scegliere una casseruola in ghisa da 9 litri o 10 litri, con un diametro corrispondente a circa 30 cm.

Per quel che riguarda il peso, beh, abbiamo già chiarito che è elevato, e tu potrai fare ben poco, dato che una pentola di ghisa leggera spesso è molto fragile oltre che di pessima qualità. Ti ricordo che è importante valutare anche la solidità dei manici e la struttura interna del coperchio, con l’opzione a pioggia da preferire.

4. Altre informazioni da conoscere

Come anticipato più volte, il ferraccio o ghisa ha delle proprietà davvero straordinarie. Infatti, è in grado di resistere ad alte temperature senza deformarsi ed è anche un materiale che conduce molto bene il calore, trattenendolo per lungo tempo. In secondo luogo, se disponibile il cestello apposito, questa casseruola può facilmente diventare anche una pentola a vapore, in quanto trattiene l’umidità mantenendo il giusto grado di idratazione degli alimenti. Infine, meglio optare per una pentola di ghisa con coperchio a chiusura ermetica, per impedire al calore di fuoriuscire.

Domande e risposte frequenti sulle pentole in ghisa (FAQ)

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle pentole di ghisa?

Le pentole in ghisa esistono da secoli e rimangono una scelta popolare sia per gli appassionati che per i cuochi professionisti. L’uso della ghisa presenta molti vantaggi, tra cui la durata, la distribuzione uniforme del calore e la versatilità.

Per quanto riguarda la durata, la ghisa è difficile da battere. È incredibilmente robusta e, con una cura adeguata, durerà per generazioni. In termini di ritenzione delle temperature, la ghisa fa un ottimo lavoro nel distribuire uniformemente il calore sulla superficie della stoviglia, il che è ideale per cucinare ricette come gli stufati e lo spezzatino, che devono essere cotti in modo omogeneo. Infine, la ghisa è estremamente versatile: può essere infatti utilizzata sul fornello, in forno o persino sul fuoco, oltre ad essere compatibile con i piani a induzione.

Sebbene i vantaggi dell’uso di pentole in ghisa siano molti, ci sono anche alcuni svantaggi da considerare. Uno dei maggiori problemi è il peso, maggiore rispetto a quello di altre pentole, per via della ghisa. Questo può rendere difficile sollevarla e manovrarla, soprattutto se si soffre di artrite o di altri problemi di mobilità. Inoltre, la ghisa può essere complessa da pulire, ma questa fase è molto più semplice se è presente la smaltatura, che le rende antiaderenti. Nel caso delle pentole non smaltate ricordati che devono essere condizionate con l’olio di semi, per poter evitare di assorbire l’acqua, i succhi e gli aromi.

Come si lava una pentola in ghisa?

Bisogna sempre procedere con molta attenzione, pulendola delicatamente ed evitando strumenti come le pagliette metalliche, perché potrebbero graffiare il rivestimento smaltato della tua preziosa pentola in ghisa. Ovviamente ricordati sempre che questo materiale teme gli shock termici, quindi non mettere la casseruola sotto il rubinetto dell’acqua fredda quando è ancora calda, e non inserirla nel forno già acceso quando è a temperatura ambiente.

Cosa fare se la pentola è molto sporca e ricca di incrostazioni? Ci sono alcune soluzioni casalinghe che possono risultare davvero efficaci. Puoi ad esempio metterla sul fornello e farla bollire con dell’acqua e aceto dentro la pentola, oppure con un mix di acqua e bicarbonato. Una volta portata ad ebollizione la mistura, lasciala così per 15 minuti. In questo modo riuscirai ad ammorbidire e a sciogliere le incrostazioni più dure, consentendoti così di rimuoverle facilmente e rapidamente.

Una volta rimossi tutti i residui di cibo, pulisci la pentola con una spugna imbevuta di acqua calda e sapone, usando un po’ di olio di gomito se necessario. Quindi risciacqua accuratamente e asciuga subito con un panno pulito o un tovagliolo di carta, per evitare che l’umidità possa causare la comparsa della ruggine. Anche quando le conserverai, assicurati sempre che le pentole in ghisa siano perfettamente asciutte.

Pentola o casseruola in ghisa: c’è differenza?

In questa guida avrai notato che ho utilizzato entrambi i termini, per un motivo ben preciso: non ci sono grosse differenze tra le casseruole in ghisa e le pentole, a meno di non considerare la loro profondità. Le pentole classiche sono infatti più profonde e più alte, mentre le casseruole in genere sono meno profonde e con una struttura più larga. Inoltre, spesso le casseruole – per via della loro forma – vengono utilizzate per realizzare ricette come lo stufato e il brasato. Ad ogni modo, ti ripeto che in sostanza le differenze sono quasi nulle.

Si può rendere antiaderente una pentola in ghisa non smaltata?

La risposta è assolutamente positiva. Se la pentola di ghisa non è stata smaltata, può essere comunque resa antiaderente tramite un’operazione nota come bruciatura o condizionamento. Inoltre, alcuni modelli non smaltati vengono condizionati ad olio direttamente dal produttore, sebbene sia sempre consigliabile lavarli e condizionarli personalmente.

Come si effettua questa operazione? Te lo spiego subito: innanzitutto devi lavare la tua pentola e asciugarla con attenzione, e in seguito dovrai ungerla sia all’interno che all’esterno, usando l’olio di semi o un’alternativa come l’olio di oliva. Accertati di distribuire l’olio in modo uniforme su tutta la superficie della pentola, magari aiutandoti con lo scottex, così da assorbire anche l’olio in eccesso. Adesso devi inserire la pentola in forno a 170 gradi per 120 minuti circa.

Infine, non ti resterà altro che farla raffreddare, e ripetere una seconda volta questo procedimento, per permettere all’olio di cuocersi e di vetrificarsi, creando così uno strato antiaderente interno nella pentola. Questo consentirà alla stoviglia di impermeabilizzarsi, così da evitare di assorbire – fra le altre cose – gli umori, i succhi e i sapori dei liquidi di cottura.

Sappi poi che il condizionamento delle pentole in ghisa deve essere effettuato periodicamente, se non sono smaltate, perché con il tempo e con l’uso lo strato di olio vetrificato tende a disgregarsi. Se noti che i cibi iniziano ad attaccarsi, saprai che è arrivato il momento di ripetere questo procedimento.

Conclusioni

Oggi abbiamo scoperto insieme tutte le migliori caratteristiche di una pentola in ghisa, i migliori modelli attualmente in vendita online e una serie di considerazioni importanti su come trattarle con cura e amore. Spero che questa guida ti sia stata utile e che ti abbia aiutato a prendere una decisione più consapevole, trovando un modello perfetto per le tue esigenze!

Quali sono le pentole in ghisa più vendute?

crediti: ferramentabriatore.com/staub

Ultimo aggiornamento 2024-03-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Foto dell'autore

Gabriele Delfino

Ciao, mi chiamo Gabriele e sono un eterno casalingo. Nella vita mi occupo di digitale, quindi lavoro in remoto e ho tutto il tempo del mondo per curarmi personalmente dei miei spazi abitativi. Dalla pulizia al comfort, per me la casa non ha segreti!

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